Chefchaouen – Marocco

Da Tangeri raggiungemmo Chefchaouen attraverso una bella strada piena di saliscendi che si snodava attraverso i Monti del Rif.

Medina (Chefchaouen, Marocco)

Medina (Chefchaouen, Marocco)

Lungo la strada visitammo velocemente la città di Tetouan, con le sua bella Place Hassan II circondata da moschee, gli edifici in stile andaluso e la grande medina in cui passeggiammo senza meta osservando l’incessante via vai di persone indaffarate,  le botteghe del souq e le belle case bianche. Tetouan ci sembrò decisamente ordinata e pulita, e le persone che incontrammo lungo le viette si dimostrarono assai cordiali e amichevoli, accompagnandoci in più di una occasione nei luoghi più interessanti dell’antica città. Fu però a Chefchaouen che trovammo una atmosfera realmente magica. Appena lasciata l’area ai piedi dell’ingresso della medina, dopo una breve ma ripida salita, giungemmo in un posto incantevole.

Kasba (Chefchaouen, Marocco)

Kasba (Chefchaouen, Marocco)

La piazzetta principale e le stradine che si snodavano tutto intorno erano di un azzurro intenso e di un bianco quasi accecante alla luce del sole. In alcune zone l’azzurro virava verso l’indaco o un blu che quasi si confondeva con il colore del cielo limpido con poche nuvole bianchissime. Dalla valle saliva un vento fresco e asciutto che mitigava il gran caldo di fine agosto. A Chefchaouen il tempo passò molto veloce, visitando la piccola medina, la Kasba dalle imponenti mura e dall’alta torre e il curato giardinetto interno. Proprio dalle mura della fortificazione si poteva osservare un incantevole scorcio sulla Ville Nouvelle, la città moderna incastonata alle pendici di un monte dalla rigogliosa vegetazione, con le modeste case dipinte con delicati colori pastello. E, all’interno di un elegante caffè con i divanetti di velluto e i bassi tavolini di legno scuro, restammo un bel po’ sorseggiando un classico te alla menta bollente e dolcissimo immersi in una insolita atmosfera esotica, tranquilla e rilassata.

Arrivò infine quell’ora del pomeriggio in cui le ombre cominciano ad allungarsi e i colori a cambiare rapidamente. La piazzetta, all’improvviso, si fece un po’ buia e l’alta torre della kasba divenne quasi arancione. Per le viette non erano rimaste che poche persone che curiosavano ancora nei negozietti di souvenir.

Era tempo di ripartire per Rabat, che raggiungemmo con qualche difficoltà quando era già notte.

Links utili:

Unesco World Heritage – Scheda di Tetouan

Chaouen.info – Informazioni su Chefchaouen

 

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