il Lezard Rouge (Tunisia)

Percorrendo la strada che, da nord a sud congiunge Gafsa con Tozeur, si può fare una breve sosta nei pressi della cittadina di Metlaoui.

sul Lezard Rouge tra le Gole del Selja (Tunisia)

sul Lezard Rouge tra le Gole del Selja (Tunisia)

La città invero è alquanto anonima e polverosa, molto diversa dall’affascinante Tozeur che, con suo centro storico, il suo immenso palmeto e il vasto deserto salato, regala ai visitatori atmosfere uniche.  A Metlaoui non vi è niente di tutto ciò, ma può essere comunque interessante sostarvi un po’ per intraprendere un’escursione di un paio d’ore a bordo di un curioso treno.

Metlaoui è infatti il nodo ferroviario più importante della regione e da qui partono i treni merci diretti verso le gole del Selja, luogo di importanti giacimenti di fosfati, lungo un tortuoso itinerario in mezzo ai monti. Sugli stessi binari viaggia anche il Lezard Rouge.

Si tratta di un treno passeggeri particolare: una serie di convogli rosso fiammante, con gli interni in velluto chiaro e legno, completamente restaurati. Tutto dentro alle carrozze è piuttosto antico, in perfetto stile dei primi del ‘900. Alcune carrozze sono a scompartimento, con file di posti una di fronte all’altra, mentre altre vetture sono allestite come dei veri e propri salotti, con poltrone, divanetti, tendaggi e mobili vari.

terreno arido nelle Gole del Selja (Tunisia)

terreno arido nelle Gole del Selja (Tunisia)

L’escursione attraverso le gole fu piacevole. Il treno percorse a velocità non molto sostenuta il tragitto attraverso i canyon che si sono formati nel corso dei millenni dallo scorrere incessante del fiume Selja. Durante il viaggio ci si poteva affacciare dai finestrini per ammirare il panorama desertico intorno, seguendo con lo sguardo la locomotiva del treno che si insinuava tra i monti. Oppure si poteva uscire dagli scompartimenti e sostare all’aria aperta sulle pensiline tra un vagone e l’altro, avendo un po’ di cautela quando si entrava in qualche breve e stretta galleria non illuminata che lasciava per un po’ tutto al buio.

Ogni tanto il treno faceva una breve sosta. Insieme agli altri passeggeri scendemmo dal convoglio e ci incamminammo per qualche minuto nelle gole vere e proprie, osservando da vicino le rocce spigolose e il terreno, che in alcuni punti era secco e spaccato, in altri era ricoperto da una vegetazione rigogliosa. In qualche tratto le ripide pareti dei rilievi si aprivano, e si potevano intravedere scorci di belle vedute della vallata sottostante dove, al termine di un percorso sinuoso, confluiscono i piccoli corsi d’acqua.

bambini a Metlaoui (Tunisia)

bambini a Metlaoui (Tunisia)

Raggiungemmo quindi la stazione di Selja dove il treno si fermò per un po’. La stazione non era per niente interessante: dai finestrini si vedevano solo alcuni brutti treni merci carichi del minerale in polvere estratto da queste montagne. Cominciò quindi il viaggio di ritorno che fu decisamente più breve rispetto all’andata in quanto il treno non si fermò più fino al capolinea di Metlaoui. Nei pressi della stazione, in un contesto di basse case bianche molto modeste, costruite a pochi passi dai binari, fummo accolti da numerosi bambini che, correndo dietro al Lezard Rouge, gridavano e si sbracciavano per avere una caramella, una penna o qualche altro regalino…

Link utili:

Lezard Rouge – Home Page

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