il parco Skansen di Stoccolma (Svezia)

Parco Skansen (Stoccolma), 29 aprile 2016

Allo Skansen farà decisamente freddo anche se ormai siamo alla fine di aprile. Raggiungiamo l’isolotto con il comodo autobus che fermerà proprio davanti all’entrata del parco. Passiamo davanti ad altri musei interessanti: il Vasa, che protegge l’imponente relitto del galeone, e più avanti il coloratissimo museo dedicato al vero simbolo della musica pop svedese, il gruppo degli Abba.

abitazione d'epoca, Parco Skansen (Stoccolma, Svezia)

abitazione d’epoca, Parco Skansen (Stoccolma, Svezia)

Il cielo non promette niente di buono e c’è un vento teso che increspa l’acqua dei canali e muove le fronde degli alberi. C’è da dire che, anche in questo contesto, Stoccolma è stupenda: una città letteralmente immersa nel mare e nel verde. Passeggiando sulla riva dell’isola appena si nota in lontananza il Gamla Stan, il quartiere vecchio con i bei palazzi colorati e i tanti ristoranti e locali, dove svetta l’imponente Palazzo Reale, a mio avviso un po’ troppo austero e un po’ troppo grigio. Alla fine raggiungiamo il parco che si trova sulla cima di un piccola collina dalla rigogliosa vegetazione. Skansen è un parco atipico, non facilmente catalogabile. Un po’ è parco faunistico, un po’ è un antico villaggio in legno, un po’ è un bellissimo giardino. Comunque è un posto magnifico, adatto ai bambini e agli adulti. C’è un’area con grandi recinti che accolgono varie specie della fauna scandinava: renne, alci, simpatici wolverine (in italiano “ghiottoni”) dalla folta coda. In altre aree scavate sotto il terrapieno si possono osservare alcuni orsi bruni, con tanto di cuccioli al seguito che giocano tra di loro cercando di arrampicarsi sugli alberi, lupi solitari e linci. In un’altra zona si trovano grandi vasche che ospitano foche e lontre sfuggenti. E poi voliere con pappagalli, altri recinti con animali da cortile, capre, cinghiali adulti grigi e polverosi che accudiscono la prole dal manto rossiccio e striato. Di tanto in tanto si attraversano piccoli stagni, si incontrano grandi pavoni che vagano liberi per il parco, si notano colorate farfalle e cinciallegre.

chiesetta, Parco Skansen (Stoccolma, Svezia)

chiesetta, Parco Skansen (Stoccolma, Svezia)

Ma Skansen è anche altro. Decine di vecchi edifici, risalenti anche alla fine del’800 che ritraggono la Svezia di un tempo. Piccole scuole, fattorie, chiesette in legno rosso, modeste abitazioni con il tetto ricoperto di muschio. E poi ancora edifici pubblici, mulini. Tutto immerso nel verde dell’erba e degli alberi. In alcune strutture ci sono persone vestite con gli abiti di un tempo. Si può entrare ed osservare com’era lo stile di vita in queste casette, dove si dormiva, come ci si riparava dal freddo inverno riscaldandosi ai piedi di grandi caminetti. Le ore passano molto veloci. Finalmente il vento ha spazzato vie le nuvole, pulendo completamente il cielo. Per fortuna il grigiore della mattina è scomparso. La foschia che ammantava i boschi è evaporata in pochi attimi. Il sole è splendente. Col sole i colori sono esaltanti: il verde dell’erba, il colore rossiccio del legno, il bianco del profilo di alcuni edifici: tutto è lucente. Anche gli animali sono più attivi: le imponenti alci di sono alzate e vagano all’interno del recinto, le foche sono sempre più giocherellone e i wolverine si inseguono senza tregua. Siamo arrivati di mattina presto, ma in questa stagione Skansen merita di essere visitato di pomeriggio. Penso che in effetti il momento migliore per visitare il parco sia l’estate, quando le giornate in questa parte del mondo sono realmente lunghissime e, al sole, il clima è perfetto.

Link utili:

Skansen home page

 (foto della testata di Francesca Ceci, 8 anni)

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