Marsiglia e isole del Frioul (Francia)

Marsiglia, città di mare, talmente diversa da tutte le altre città della Francia (1).

Vieille Charité (Marsiglia, Francia)

Vieille Charité (Marsiglia, Francia)

Prima della mia visita immaginavo che Marsiglia fosse una matassa di misteriosi vicoli stretti e bui che si dipanava dal porto vecchio, con le case addossate le une alle altre e tutte ammantate da una nebbiolina salmastra. Marsiglia ha in effetti la fama di essere una città caotica, non pulitissima, multietnica, e per certi versi un po’ pericolosa. Ma certamente, ai giorni nostri, non è più quel luogo dall’atmosfera piratesca che si pensa abitato da giocatori d’azzardo, ex galeotti, tagliagole e contrabbandieri. Marsiglia è una grande città densamente abitata, con vastissime aree molto moderne che sicuramente tolgono molto al fascino della parte vecchia. Nel complesso non la definirei una bella città ma, piuttosto, una città piena di fascino con delle belle cose. E’ una città perfetta per un fine settimana un po’ insolito: da Venezia si arriva in un attimo con voli molto economici e in due giorni si possono visitare i luoghi più interessanti. Il fulcro della città a mio avviso è il porto vecchio: la passeggiata intorno al bacino dove sono ormeggiate centinaia di imbarcazioni a vela, con i loro alti alberi che oscillano incessantemente in un apparente groviglio metallico mosso dalle onde.

città vecchia, facciata (Marsiglia, Francia)

città vecchia, facciata (Marsiglia, Francia)

Sulla vasta area pedonale una moderna copertura a specchio, sotto la quale si esibiscono di tanto in tanto acrobati e musicisti qualche volta improvvisati, e una gigantesca ruota panoramica che incombe sui palazzi intorno. La case sembrano tutte uguali e tutte con le persiane un po’ sgangherate di legno dipinto di bianco, con la vernice scrostata per la grande umidità dell’aria. La zona più interessate parte da qui, e attraversa la città vecchia fino alla Veille Charitè, il vecchio sanatorio delimitato da imponenti porticati, ora sede tra l’altro del Museo di arte africana. Si passeggia per stradine tranquille, piccoli atelier d’arte moderna, piazzette alberate con i tavolini dei caffè all’aperto. Di tanto in tanto ci si imbatte in portoni dipinti, murales che abbeliscono un po’ le pareti grigie degli edifici più popolari e decadenti, fino raggiungere la Cattedrale La Major in stile neobizantino. Da qui si può continuare fino ad uno dei due bastioni che delimitano, massicci, l’ingresso al porto. Si può salire sui muraglioni osservando, su un ponte di metallo sospeso, il moderno edifcio dove ha sede il Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, il porto commerciale in lontananza, la roccaforte sormontata da grandi bandiere arancioni svolazzanti.

panoramica sul museo e la Cattedrale (Marsiglia, Francia)

panoramica sul museo e la Cattedrale (Marsiglia, Francia)

Un’altra attività tipica è l’ascesa verso la maestosa Cattedrale di Notre Dame de la Garde, arrocata in cima ad una collinetta che domina la città. Quando fa caldo la salita, che comincia poco oltre il porto vecchio, è un po’ faticosa e attraversa quartieri certamente non belli, con marciapiedi molto stretti. Dalla sommità della collina ci si rende bene conto di quanto Marsiglia sia vasta e moderna: alti grattacieli, il caratteristico stadio di calcio lucente, ammassi di grandi edifici dei quartieri periferici e popolari. In effetti il centro storico è molto piccolo rispetto al resto. Marsiglia però non è solo terraferma. Marsiglia è anche mare aperto, isole e scogli. A mio avviso è obbligatorio prendere un comodo traghetto di linea per le Isole del Frioul, l’arcipelago davanti alla città presso il quale vi è anche lo Chateaux d’If. Il “castello” è una rocca in mezzo al mare, costruita su una piccola scogliera battuta dalle onde. E’ una antica prigione, restauratissima, bella se osservata dal mare, interessante se visitata al suo interno. E’ un altro pezzo della città pieno di fascino essendo anche uno dei luoghi dove è ambientato il romanzo “Il Conte di Montecristo”, la prigione da cui Edmond Dantés fugge prima di concludere la sua vendetta.

Chateaux d'If (Marsiglia, Francia)

Chateaux d’If (Marsiglia, Francia)

Sulle due isole che compongono l’arcipelago del Frioul si può girare inerpicandosi sui sentieri in salita fino alle vecchie mura di bastioni abbandonati oppure, più comodamente, cercare qualche caletta e fare il bagno nell’acqua (molto fresca) dal colore verde – blu lucente, su spiaggette molto selvagge… Quindi riassumendo: c’è un vecchio porto, ci sono due bastioni imponenti che ne delimitano l’ingresso, centinaia di barche a vela, vecchie cattedrali neobizantine accanto a costruzioni moderne, antichi sanatori ora restaurati, castelli sull’acqua, isole selvagge. C’è dell’altro a Marsiglia? Certamente si.  Marsiglia, antico crocevia del Mediterraneo, è anche un luogo di cucina sopraffina, del pesce fresco, delle zuppe elaborate. Certo bisogna stare un po’ attenti perchè non sempre il risultato è all’altezza delle aspettative (e del prezzo). Ma gustare una bouillabaisse in qualche ristorante a ridosso del porto vecchio, col sole che un po’ alla volta cala dietro i torrioni del bacino con un colore che si confonde con quello delle bandiere arancioni, certamente può valere l’intero viaggio.

Note:

(1) A. Schopenhauer, Diario di viaggio

Link utili:

Ufficio del Tursimo – home page (Italiano)

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