Mandalay Hill (Myanmar – Birmania)

Mandalay, 23 novembre 2015.

Mandalay Hill, particolare (Mandalay, Birmania)

Mandalay Hill, particolare (Mandalay, Birmania)

Con una certa sorpresa raggiunsi Mandalay senza alcun problema. Ero partito di mattina presto dall’aeroporto di Yangon con la reale convinzione che qualcosa, tipo un ritardo o la perdita dei bagagli, mi avrebbe rovinato una parte del viaggio. Del resto all’aeroporto tutto sembrava organizzato alla meno peggio. Appena arrivato al banco per il check in l’impiegato della compagnia aerea aveva controllato la lista di imbarco da un foglio scritto a mano e aveva spuntato a penna il mio nome. I bagagli erano stati consegnati ad un facchino che, sempre a mano, aveva compilato una targhetta che aveva poi annodato alla maniglia del mio borsone e lo aveva accatastato, apparentemente in modo casuale insieme a molti altri, in una zona dell’aeroporto in mezzo al via vai generale. Subito dopo l’impiegato mi aveva appiccicato sulla maglietta un piccolo adesivo con il logo della compagnia aerea (forse per essere riconosciuti al momento dell’imbarco?) e mi aveva detto di aspettare la chiamata del volo in un salone lì vicino. Notai subito che non c’erano monitor con gli orari e non c’erano inservienti a cui chiedere informazioni. Di tanto in tanto una persona passava nella sala di aspetto mostrando un grande cartello con scritte le coordinate del volo: non c’era neanche un altoparlante, tutto era fatto “a mano”. Sembrava impossibile che qualcosa non sarebbe andata per il verso storto.

Statua di Buddha (Mandalay Hill, Birmania)

Statua di Buddha (Mandalay Hill, Birmania)

Tutto però funzionò perfettamente. Mi imbarcai in perfetto orario su un piccolo aereo ad elica che partì subito dopo aver fatto rifornimento, viaggiai abbastanza comodamente, arrivai puntuale ritrovando il bagaglio già sistemato ordinatamente in un salone dove c’era il controllo passaporto. Tutto perfetto. Perfetto fu anche il viaggio, non proprio breve, che dall’aeroporto mi portò verso il centro di Mandalay. Percorsi una strada dritta che passava in mezzo al verde. Di tanto in tanto moltissime persone in mezzo alla carreggiata fermavano le auto per chiedere un’offerta in favore di qualche pagoda o tempio locale. Un’altra usanza che avevo già notato durante la trasferta al Golden Rock era che nei tratti a pagamento le auto quasi non si fermavano ai vari caselli ma, piuttosto, rallentavano appena, consegnando i soldi “al volo” ad un inserviente che il più delle volte sembrava non controllare l’importo. Il mio albergo si trovava in una zona semi centrale, ad una buona mezz’ora di cammino veloce dal quadrilatero delle mura centrali di Mandalay ove sorge il Palazzo Reale. La zona tutto intorno era alquanto sporca e trafficata ma l’albergo era accogliente e pulito. La prima cosa da fare era trovare un sistema per girare la città in modo veloce ed economico. Mandalay è veramente vastissima e non è pensabile muoversi a piedi. Pensai che forse sarebbe stato possibile viaggiare alla “maniera di Saigon“, fermando qualche motorino per strada e farsi accompagnare, per qualche spicciolo, a destinazione. Mi accorsi che però la zona dove era il mio albergo era un po’ defilata e i mototaxi improvvisati sembravano essere piuttosto rari. Dopo un paio di chilometri di cammino raggiunsi un piccolo chiosco, proprio sulla via principale che conduceva al versante ovest delle mura. Avevo visto che c’erano alcune persone in motorino che si stavano riposando all’ombra degli alberi. Forse qualcuno di loro sarebbe stato disponibile per accompagnarmi fino a Mandalay Hill. Indugiai un po’ (tutti sembravano alquanto indolenti) fino a che mi si avvicinò un ragazzo (forse meno che ventenne) che in un inglese stentatissimo mi chiese se avessi bisogno di aiuto. Era fatta. Prenotai un’andata e ritorno alla collina puntualizzando al guidatore che se mi fossi trovato bene l’indomani avevo intenzione di fare una lunga escursione dalla mattina alla sera per tutta Mandalay. E così avvenne.

Mandalay Hill, decorazione (Mandalay, Birmania)

Mandalay Hill, decorazione (Mandalay, Birmania)

La visita alla collina fu realmente fantastica. Nelle ore a metà pomeriggio il caldo era sopportabile e la luce del sole un po’ inclinato faceva risaltare in modo impressionante i colori delle mille statue, delle sculture, delle decorazioni che si potevano rimirare nel loro splendore. La salita iniziava alle pendici della collina nei pressi di un cancello in mezzo a due grandi Chinthe, statue di divinità guardiane con l’aspetto di leone. La salita fu piuttosto lunga e impegnativa. Percorrendo la scalinata, rigorosamente a piedi nudi, attraversai piccoli bazar improvvisati, incontrai giganteschi Buddha che si ergevano imponenti dal pavimento di belle stanze, in cui luce soffusa penetrava dall’alto illuminando il viso delle statue. Mi imbattei in mille sculture di divinità, di animali, in piccoli tempi e pagode, con nicchie decorate con vetri e specchi scintillanti. Attraversai brevi tratti di bosco, cortili coperti in cui sorgevano stupa dorati, incontrai molti monaci in pellegrinaggio e qualche raro turista.  Giunsi infine sulla sommità lastricata dove c’è una specie di grande terrazza intorno al santuario centrale. Da quella terrazza si domina tutta la città: appena sotto la collina notai le imponenti mura dell’antico palazzo reale, il fossato, gli stupa luccicanti delle numerose pagode e templi, il brulicare di auto e moto. Mandalay dall’alto appariva proprio per quello che è: una città immensa, piatta, caotica, piena di monumenti. Il sole era sempre più basso sull’orizzonte e presto sarebbe tramontato nel consueto modo, poco graduale, tipico delle latitudini tropicali. Scesi velocemente la lunga scalinata per raggiungere il mio moto taxi. Questa escursione era andata davvero bene. Non mi restava che contrattare il prezzo per una escursione di un’intera giornata per tutta Mandalay, il giorno seguente.

Però con quel ragazzo che non parlava inglese immaginai che organizzare tutta l’escursione sarebbe stato più faticoso che salire nuovamente fino alla sommità della collina.

Links utili:

Myanmar Tourism Ministry – web site

(150 views)

Print Friendly, PDF & Email
Licenza Creative Commons

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *