Jerash

Jerash, l’antica Gerasa di epoca romana, cominciò il suo periodo di espansione durante il regno di Alessandro Magno, intorno al 333 a.C., e venne quindi annessa alla provincia romana di Siria, ad opera del generale Pompeo, nel 64 a.C. Fu solo nei due secoli successivi che Jerash conobbe un periodo di forte espansione grazie allo sviluppo degli scambi commerciali con la fiorente città nabatea di Petra.

La città, nel corso dei secoli, mutò più volte la propria struttura urbana. Nel I secolo d.C. la pianta della città venne ridisegnata intorno alla strada colonnata principale, il Cardo Maximus, in direttrice nord-sud, in cui ancor oggi si intersecano ortogonalmente altre due strade importanti, il Decumano meridionale e il Decumano settentrionale, lungo la direttrice est-ovest. Altre costruzioni notevoli vennero realizzate durante il regno dell’imperatore Adriano in onore del quale, intorno al 129 d.C., venne fatto erigere un imponente arco di trionfo in prossimità della porta meridionale della città. Dopo il 300 d.C., epoca del massimo sviluppo di Gerasa, cominciò un lento periodo di decadenza in concomitanza con il mutamento delle rotte commerciali nella regione. Il colpo di grazia arrivò per mano dei sasanidi di Persia, che invaserò la città ripetutamente nel corso del VII secolo d.C. e per un devastante terremoto nel 747. Da quella data, in pratica, Gerasa fu dimenticata per essere riscoperta solo molti secoli dopo, alla fine del 1800, diventando uno dei più importanti siti archeologici della Giordania.

Oggi Jerash è una cittadina situata ad una cinquantina di chilometri a nord della capitale Amman. L’ingresso al sito avviene passando proprio sotto all’Arco di Adriano, al limite meridionale della vecchia città. Si costeggia quindi l’ippodromo, usato ancor oggi per degli spettacoli di corse su bighe, ad uso dei turisti, che personalmente reputo per niente interessanti. Si arriva quindi al bellissimo teatro meridionale, risalente al I secolo d.C., e alla magnifica Piazza Ovale, vero e proprio fulcro architettonico e culturale della città. L’imponente area ovale è circondata da decine di colonne in stile ionico (ricostruite) ed è il foro ove anticamente si svolgeva il mercato. E’ dalla Piazza Ovale che inizia il Cardo Maximus, a ovest del quale sorgono i resti di quasi tutti gli edifici più importanti (l’Agorà, varie chiese e cattedrali del VI secolo d.C., le Terme). All’altezza dell’incrocio con il Decumanus settentrionale si trova il secondo teatro di Jerash, il teatro settentrionale, e la strada colonnata che conduce alla porta nord.

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Links utili:

Ministero del Turismo della Giordania (Jordan Tourism Board)

 

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