Dendera e Abydos – Appunti di viaggio in Egitto 3/5

Il tragitto che da al-Gezira conduce a Dendera costeggia per vari tratti i canali laterali del Nilo. Lungo i circa 80 chilometri di strada il paessaggio si presenta con vaste aree coltivate e, ad occidente, con ampie zone brulle e sassose che annunciano l’inizio del deserto che prosegue senza interruzioni in Libia, Algeria e Marocco. Attraversammo piccoli villaggi, fatti di case color fango ad un unico piano, immersi in vere e proprie oasi di verde. E’ incredibile che questo paese, dalla storia millenaria, non ci sarebbe se non esistesse il Nilo che ha reso fertile una sottilissima lingua di terra, larga appena qualche chilometro, in mezzo ai sassi e alla polvere. L’Egitto è un paese veramente singolare, un paese “verticale” e stretto lungo le centinaia di chilometri del suo corso d’acqua. E sulle rive di questo fiume è nata una delle più antiche civiltà della storia, seconda solo a quella, di gran lunga meno duratura, che si sviluppò appena qualche secolo prima nella non distante Mesopotamia, un’altra terra stretta intorno ai fiumi, il Tigri e l’Eufrate.

Tempio di Hathor a Dendera (Egitto)

Tempio di Hathor a Dendera (Egitto)

Il viaggio per Dendera fu piacevole. Ahmed era molto tranquillo ed anche  un ottimo compagno di viaggio. Parlò del suo paese e della situazione molto difficile che stava attraversando da quando il presidente Mubarak era stato deposto e mi chiese molte cose sull’Italia. La prima parte del viaggio durò circa un’ora. Ogni tanto ci si doveva fermare a qualche posto di blocco di polizia, altre volte occorreva moderare la velocità per la condizione molto precaria di alcuni tratti di strada. Ahmed si fermò anche per dare un passaggio ad un anziano in galabyya che aveva appena acquistato un po’ di verdura da qualche contadino e doveva ritornare al suo villaggio, distante qualche chilometro.

Il Tempio di Hathor a Dendera finalmente ci accolse con le sua bellissime colonne colorate, con i capitelli raffiguranti il volto della dea, e con il suo tetto in pietra. L’atmosfera era completamente diversa rispetto a Luxor: tutta l’area del sito era praticamente deserta. Oltre ai numerosi guardiani che, per poche lire, trascorrono la propria esistenza dentro alle cripte e ai templi di tutto l’Egitto, vi erano infatti solo un paio di turisti, anch’essi egiziani. La visita durò circa un’ora e poi ripartimmo alla volta di Qena e quindi di Abydos.

lista dei re nel Tempio di Sethi I (Abydos)

lista dei re nel Tempio di Sethi I (Abydos)

E’ qui, nella Galleria dei Re del Tempio di Sethi I, che il figlio Ramesse II fece scolpire una importantissima lista riportante la titolatura (limitata al nome personale e al nome del trono) dei 76 faraoni che avevano preceduto il padre, depurata dai nomi di quelli giudicati indegni quali gli usurpatori hyksos del secondo periodo intermedio, la regina faraone Hatshepsut e tutta la dinastia eretica amarniana che ebbe in Akhenaton il suo capostipite.

Ritornammo ad al-Gezira a metà pomeriggio. Dedicai la restante parte della giornata per una passeggiata lungo la Corniche an-Nile di Luxor.

(712 views)

Print Friendly, PDF & Email
Licenza Creative Commons

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *